La formazione a distanza (FAD) rappresenta sempre di più uno strumento formativo integrativo alla classica partecipazione in aula in quanto consente l’ottimizzazione di tempo e risorse. L’utente, nella piattaforma on-line, adeguata secondo i criteri dell’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, ha accesso al materiale didattico multimediale con applicativi interattivi per il test e la verifica di apprendimento che favoriscono una migliore comprensione dei contenuti, oltre al supporto di un tutor MODI esperto per approfondimenti o quesiti. Per visionare gli esempi degli attestati di formazioni rilasciati per la modalità on-line e blended cliccare qui.
Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa (sanzioni) a carico delle Società per determinati reati commessi, nell'interesse o vantaggio degli stessi, da persone fisiche che rivestano funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione.Il legislatore ha espressamente previsto la possibilità per la Società di andare esente dalla suddetta responsabilità nell’ipotesi in cui questa si sia dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, idoneo a prevenire la commissione di reati (reati presupposto) contemplati nel Decreto legislativo 231/2001. MODI è in grado di offrire al Cliente un supporto efficace per l’implementazione e il mantenimento di un Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01, ritagliato sulla realtà organizzativa dell’Azienda ed idoneo ad avere efficacia esimente dalla responsabilità di cui al D.Lgs. 231, per ulteriori approfondimenti visitare il nostro sito www.mog231.it.
MODI assiste le Aziende nella realizzazione e mantenimento di Sistemi di Gestione Qualità (ISO
9001:2008), Ambiente (ISO 14001:2004), Sicurezza (BS OHSAS 18001:2007 o UNI-INAIL) o integrati (es.
Qualità-Ambiente-Sicurezza), offrendo il supporto necessario in tutte le fasi progettuali, dalla pianificazione
fino all’eventuale certificazione. A disposizione tecnici qualificati per un sopralluogo gratuito presso
l’Azienda, per effettuare un’analisi dello stato organizzativo ed elaborare un programma di assistenza
ritagliato sulle effettive esigenze dell’Azienda.
Divulgare la cultura in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro tra le Aziende del nostro territorio è una priorità per MODI.
Con il nostro progetto LAVORO IN SICUREZZA offriamo consulenza di carattere normativo, tecnico ed organizzativo suggerendo percorsi di gestione ed azioni efficaci ed innovative nel rispetto della sicurezza del lavoro e dell’ambiente.
La nostra Società sostiene le Aziende Clienti nell’esecuzione concreta degli adempimenti amministrativi e tecnici. Aderendo alla nostra iniziativa potrete usufruire di un sopralluogo gratuito da parte dei nostri tecnici, per approfondimenti consultate il nostro sito www.consulenzasicurezzaveneto.it.
Il Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione.
In particolare se i lavoratori sono esposti ai rischi derivanti dal rumore e dalle vibrazioni meccaniche, ad esempio durante l’utilizzo di attrezzature elettromeccaniche o mezzi meccanici, è necessaria una valutazione specifica del rischio.
La valutazione del rischio Rumore e Vibrazioni è effettuata da tecnici esperti di MODI dopo un'attenta analisi del ciclo di produzione, dell'organizzazione, delle procedure e degli ambienti di lavoro.
La valutazione dei rischi derivante dall’esposizione al rumore e vibrazioni costituisce parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi e deve essere programmata ed effettuata con cadenza almeno quadriennale ovvero qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella Serie Generale n. 8 del 11-1-2012, l'accordo sancito il 21 dicembre 2011 dalla Conferenza Stato Regioni che costituisce l’adempimento sostanziale dei commi 2, dell'articolo 34 e dell'articolo 37 del D. Lgs. n. 81/2008, colmando un vuoto che aveva sinora causato notevoli difficoltà a chi era tenuto ad interpretare la legislazione in materia di formazione dei Datori di Lavoro, Dirigenti, Preposti e Lavoratori...
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Con la pubblicazione del Decreto Legge 12 maggio 2012, n. 57 “Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese”, slitta l’obbligo di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi per le imprese che occupano fino a 10 lavoratori.
Il decreto, entrato in vigore il 14 maggio 2012, posticipa la scadenza, prevista per il 30 giugno 2012, di elaborare il DVR e, in attesa della pubblicazione del decreto interministeriale che recepirà le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi, l’obbligo scatterà a partire dal terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto stesso, e comunque, non oltre il 31 dicembre 2012.
Il suddetto decreto introduce anche una proroga dell’applicazione delle disposizioni tecniche previste dal D.Lgs. 81/2008 nei settori ferroviario, marittimo e portuale, in attesa dell’emanazione dei rispettivi decreti attuativi.
A breve distanza dall'introduzione di numerosi cambiamenti nell'ambito della formazione dei lavoratori, preposti e dirigenti, il 22 febbraio 2012 è stato sancito l'accordo per la formazione sull'utilizzo delle attrezzature di lavoro, pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale del 12 Marzo 2012, n. 60.
Tale accordo si pronuncia in merito alle attrezzature di lavoro per le quali vengono richieste delle specifiche abilitazioni degli addetti e alle relative modalità per il riconoscimento di tali abilitazioni.
Vengono perciò presi in causa i soggetti formatori, la durata dei corsi di formazione e i requisiti di validità della formazione in attuazione dell'art. 73 comma 5 del D.Lgs 81/08.
Le attrezzature che prevedono una specifica abilitazione interessate dalla conferenza del 22/02/2012 sono le seguenti:"
Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, gru a torre, gru mobile, gru per autocarro, macchine movimento terra, pompe per calcestruzzo, piattaforme di lavoro mobili elevabili, trattori agricoli o forestali."
Ricordiamo che la Conferenza Stato Regioni ha previsto, in sede di accordo, l'entrata in vigore del provvedimento a 12 mesi dalla pubblicazione dello stesso, al 12 Marzo 2013.
Maurizio Billi e il nostro staff tecnico restano a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.
Potete consultare la nostra offerta formativa aggiornata secondo quanto stabilito dall'accordo cliccando qui.
È possibile scaricare il testo integrale dell'accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012 cliccando qui.
Il Parlamento europeo ha posticipato al 31 ottobre 2013 l’entrata in vigore della Direttiva 2004/40/CE sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione a campi elettromagnetici, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 30 aprile 2012. La proroga al 31 ottobre 2013 non riguarda la valutazione del rischio, che è obbligatoria dal 15 maggio 2008 ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 81/08, ma solo le disposizioni e il rispetto dei valori limite e di azione previsti dal Capo IV del Titolo VIII.